Laboratorio
Fausto Gilberti

Laboratorio
Fausto Gilberti e i giovani artisti della scuola di Silvaplana

A cura di Marta Gay

02 Luglio 2026
04 Ottobre 2026

Laboratorio!
Fausto Gilberti e i giovani artisti della scuola di Silvaplana

Mostra delle opere degli alunni della scuola di Silvaplana che hanno partecipato agli workshop tenuti dall’artista Fausto Gilberti negli spazi della scuola comunale.
I lavori realizzati, ispirati dalle letture dei libri illustrati di Gilberti e dal suo lavoro artistico, dialogano in mostra con alcune opere originali dell’artista stesso.

Fausto Gilberti è un artista visivo, pittore, illustratore e autore italiano.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha sviluppato un linguaggio visivo inconfondibile, fatto di linee sottili e figure stilizzate dagli occhi grandi, protagoniste di un mondo ironico, poetico e pieno di umanità. Il suo segno, essenziale e diretto, riesce a comunicare con leggerezza temi profondi, riflessioni sull’arte e su vari aspetti del quotidiano.

Come pittore e disegnatore ha iniziato la sua attività espositiva verso la fine degli anni ’90 e, a oggi, ha partecipato a più di 100 mostre in Italia e all’estero, in spazi privati e pubblici, come il Moka Hyundai Museum di Seoul, l’Istituto di cultura italiano di Stoccolma, L’Elgiz Museum di Istanbul, il Museo d’Arte contemporanea di Valencia e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Le sue opere fanno parte di collezioni private in diversi paesi del mondo.

Accanto all’attività espositiva, negli ultimi quindici anni, ha sviluppato un percorso come autore e illustratore di libri per bambini e ragazzi. Tra i suoi titoli più conosciuti ci sono i libri dedicati ad alcuni grandi protagonisti dell’arte contemporanea, come Lucio Fontana, Marcel Duchamp, Yves Klein, Piero Manzoni, Yayoi Kusama, Louise
Bourgeois, Jackson Pollock, Marina Abramović e Banksy.

Special event

Vernisage ore 17.30 – 19.00

Special event: Giovedi 02 Luglio 2026, ore 17.30

Galleria

Past 31*05*2026

Of Being

A cura di Diana Segantini e Marta Gay

08 Dicembre 2025 – 31 Maggio 2026

Of Being brings together two practices that meet at the threshold between flesh and
consciousness, body and nature. The exhibition is a meditation on existence—fragile,
embodied, and expansive—where the individual opens onto the universal and
humanity is understood as continuous with the living fabric of Earth.
Caroline Christie-Coxon advances Circle Culture as a way of seeing the
interconnection of all things. In her work, the body acts as a tool in her artmaking—
towards oneness with nature—so that awareness can be felt as a shared field. The
multiple iterations of the Fluid Loop act as a mantra — a repeated gesture of
awareness. Though each loop arises from the same conceptual centre, every iteration
is shaped by process, circumstance, and the moment of its making. This mirrors the
paradox of oneness and individuality: we are part of a single, continuous field of
existence, yet each being carries a unique expression in the moment, within that unity.
The motif stands for inclusivity, connection, and the celebration of difference. It
rejects separation — the fear-based myth that divides — and instead invites a
recognition of our shared belonging. The Fluid Loop offers a gentle reminder: we are all
variations of the same circle of life, distinct yet inseparable.
In dialog, Leonardo Dalla Torre turns to the corporeal. His portraits and figurative
fragments insist that nature is not “outside” the human but within the self—carried in
skin, breath, and memory. For Dalla Torre, physically embracing nature is both a
historical condition and a contemporary necessity. The body appears as archive and
contact zone, bearing traces of time while remaining open to metamorphosis. His
paintings ground the viewer in the palpable present, where material form and felt
awareness are inseparable.
Christie-Coxon and Dalla Torre meet on a single plane of being from opposite
directions. Christie-Coxon’s Circle Culture represents the concept of the past feeding
the present to create the future, composing a planetary field where relation is
primary—circles and soft paintings that read as soft edges and liberated forms. Dalla
Torre returns that field to the skin: portraits and fragments in which nature is carried in
flesh—memory, vulnerability, and metamorphosis held at the surface. One practice
composes relation (field), the other metabolizes relation (figure); neither is illustrative
of the other, but each explores the human condition. Together the works show body
and world as levels of consciousness, and ways of experiencing the ecology of being.

Golfo de Mexico -
Carribean Vibes

A cura di Marta Gay

03 Luglio 2025 – 30 Novembre 2025

Wizard Gallery presenta presso la Gallaria Sonne di Silvaplana una mostra che riunisce le opere di nove artisti originari dell’area che comprende il Golfo del Messico e i Caraibi, tutti profondamente legati a questa regione anche per avervi vissuto e lavorato. L’esposizione propone un’indagine intuitiva che offre uno sguardo ampio e sfaccettato sulla scena dell’arte contemporanea del territorio.

Una distesa d’acqua immensa, un incrocio di storie che hanno ispirato poeti e artisti, una meta turistica, una fonte di ricchezze naturali e una culla di cicloni, tanto climatici quanto politici.

Il Golfo de México è l’orizzonte degli Stati Uniti, di Cuba e del Messico. Un triangolo da sempre in bilico grazie a un fragilissimo equilibrio. Per decenni, nel tessuto profondo di questa regione è stata impressa un’identità che supera i confini nazionali. Oggi, come se quest’identità non fosse sufficiente, un capo di governo transitorio e autoritario, come un ciclone, tenta di ridefinire la geografia mirando a erodere l’identità dei più deboli. Santiago, il leggendario pescatore di El viejo y el mar di Hemingway, avrebbe avuto qualche riserva — per usare un eufemismo.

La prima parte della mostra presenta una collettiva che riunisce i lavori di Adriana Cifuentes (Caracas, 1963), Edgar Orlaineta (Città del Messico, 1972), Eliel David Martínez Julián (Oaxaca, 1998), Federico Luger (Caracas, 1979), Franklin Evans (Reno, 1967), José Antonio Hernández-Díez (Caracas, 1964), Luis Molina-Pantin (Ginevra, 1969), Mariana Monteagudo (Caracas, 1976) e Raúl Cordero (Havana, 1971).

La seconda sezione è invece dedicata a una mostra personale dell’artista cubano Diango Hernández (Sancti Spíritus, 1970). Le opere selezionate sono ispirate al mare come memoria, confine e possibilità futura. Al centro di questa riflessione si trova l’Olaismo, una poetica di resistenza liquida in cui l’onda si fa linguaggio dedito a comunicare una metafora di identità, cambiamento e perseveranza, in uno stile poetico del tutto personale.

A cura de "Il Chiostro Arte & Archivi" di Saronno

A cura de “Il Chiostro Arte & Archivi” di Saronno

Durante l’evento speciale in calendario il 18 gennaio dalle 17.30 i curatori Marina Affanni e Manuela Milan Lodi, insieme agli organizzatori e ad alcuni degli artisti, saranno presenti per accogliere i visitatori e illustrare i lavori esposti.

Galleria